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    giovedì
    21feb

    L'Europa ha bisogno di Tony Blair

    blair_eu.jpgda Formiche.net

    "L'Europa ha bisogno di Tony Blair più di quanto Tony Blair abbia bisogno dell'Europa". E' questo l'incipit dell'appello che la rivista Formiche pubblica sul suo sito web a firma del senatore Antonio Polito. In risposta al sito "Stop Blair", realizzato dagli europeisti tedeschi per impedire che Tony Blair diventi presidente dell'Ue, la rivista curata da Paolo Messa ha deciso di promuovere, invece, la candidatura dell'ex primo ministro britannico, del quale – tra l'altro – pubblicherà nel numero di marzo un discorso tenuto a Parigi recentemente.

    Di seguito l'appello firmato dal senatore Antonio Polito.
    L'Europa ha bisogno di Tony Blair più di quanto Tony Blair abbia bisogno dell'Europa. Sulla scena mondiale l'Europa continua a non esistere come soggetto forte. La crisi del Kosovo ha confermato che è inutile lamentarsi dell'assenza di una politica estera dell'Europa se non c'è una leadership che la affermi. L'Europa ha bisogno di un numero di telefono, quello che Kissinger lamentava di non conoscere quando aveva bisogno di parlare con l'Europa.

    Tony Blair è un europeista. Mai prima di lui la Gran Bretagna aveva giocato un ruolo tanto centrale in Europa, ed è l'unico uomo politico che può sperare di tenere la Gran Bretagna dentro l'Europa. A meno di non pensare che si possa fare l'Europa senza Londra, questa è una condizione essenziale per il successo del progetto. Tony Blair ha svolto un ruolo da protagonista sulla scena mondiale in  questi anni. Ha fatto la pace in Irlanda, non solo la guerra in Iraq. Ha salvato dal genocidio i musulmani del Kosovo, non ha solo combattuto i fondamentalisti islamici in Medio oriente. E forse la storia rivedrà anche il suo giudizio sulla guerra in Iraq, se i popoli di quel paese riusciranno - come stanno cominciando a fare - a convivere tra di loro e a espellere il terrorismo.

    Tony Blair è stato un uomo di sinistra che ha saputo lavorare con leader di destra, elaborando una strategia di modernizzazione delle nostre società in cui le vecchie divisioni ideologiche tra destra e sinistra non hanno più senso. Tony Blair è l'uomo che più di tutti i leader europei può rappresentare un ponte con l'America, chiunque sia il prossimo inquilino della Casa Bianca. Rinunciare a lui per preferirgli un oscuro politico solo più ossequioso dell'euroburocrazia, vorrebbe dire non credere al futuro dell'Europa fingendo di credervi molto più di lui.


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