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    lunedì
    12mag

    Capezzone: il governo del premier è un bene

    berlusconi_giuramento.jpgda Ideazione.com

    Molti commentatori, nelle analisi di questi primi giorni, hanno sottolineato alcune caratteristiche della compagine governativa costruita da Silvio Berlusconi: spesso, si fa notare, i ministri - anche i più giovani - hanno già avuto lunga consuetudine con il Premier e sono parte dell’inner circle berlusconiano. Qualche osservatore prevedibilmente più critico (Massimo Giannini su Repubblica, ad esempio) lo ha segnalato con diffidenza; ma invece, il che mi pare un fatto nuovo e positivo per la stampa italiana, larga parte degli editorialisti e dei notisti politici hanno visto in questo una apprezzabile premessa di compattezza. Sarà davvero il governo del premier, si dice: ed è effettivamente un bene che sia così.

    Il che è vero a maggior ragione per un altro motivo, a mio avviso: poiché buona parte dei nuovi ministri (diversamente da tante, troppe altre esperienze governative italiane, fino all’ultima del governo Prodi) non avranno l’esigenza di marcare una specificità di bandiera, di fazione o di partitino, potranno dedicarsi integralmente ai dossier, alle cose concrete. Sarebbe assai importante se, da subito, si desse al Paese il senso di questa novità: con tanti ministri che non passano il loro tempo a coltivare l’orticello del proprio micropartito (cioè a polemizzare con le altre microentità partitiche più vicine), ma a lavorare e a dare conto delle materie loro affidate.

    La cronaca minuta del passato è nota a tutti. Ad ogni Consiglio dei ministri, a poco a poco, prim’ancora che la riunione fosse finita, un ministro dopo l'altro scivolava fuori Palazzo Chigi per affrontare il muro dei taccuini e delle telecamere e dire la sua su tutto: e in particolare, si capisce, per esprimere un’opinione critica sul provvedimento X, sul ministro Y, sul partito Z. Risultato? Il solito circo, nel quale la materia effettivamente discussa dal governo quel giorno veniva sistematicamente messa in secondo piano dalla polemica politica nel frattempo scatenata a margine dei lavori del Consiglio. Ecco: affinché il nuovo governo inizi con il piede giusto, è necessario che avvenga esattamente il contrario. E’ noto che questa rubrica ha salutato con speranza e attenzione la nuova fase politica aperta dalle ultime elezioni, e il successo pieno conquistato sul campo da Berlusconi. Fervidi auguri di buon lavoro, dunque.


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