f.punzi | Comments Off | Il "Gruppo Energia" si è messo a lavoro
lunedì, maggio 19, 2008
Il Gruppo Energia di decideremilano.net sta lavorando alla redazione di un Position Paper che ambisce a divenire un solido riferimento per una prossima stesura di un piano energetico nazionale, nella convinzione che solo dando nuovo impulso alla ricerca e agli investimenti in questo campo potremo portarci a un livello di autonomia più vicino a quello dei nostri partner europei ed emanciparci dal ruolo di consumatori di energia altrui nel quale siamo relegati. Per fare ciò bisognerà prevedere interventi sia a breve, che a medio e lungo termine; diversificare le fonti ed i sistemi di approvvigionamento; investire nello sfruttamento delle energie rinnovabili mature e nello sviluppo di quelle che offrono le maggiori potenzialità; riconsiderare l’opzione nucleare che, in Italia, si è fermata ai tempi del referendum. L'intenzione è di parlare in concreto di cifre, di investimenti, di fattibilità, di tempistica. Il gruppo è aperto a chiunque abbia voglia, tempo e competenze per lavorare a questo progetto. Lo strumento del briefing report scandirà il ritmo degli incontri e degli approfondimenti realizzati.
Briefing report n.1 – 09.05.2008
Nel corso del primo incontro sono stati fissati alcuni punti fondamentali su cui sarà costruito l’intero Position Paper.
I cinque criteri guida
Partendo da alcune considerazioni rispetto alle condizioni di partenza del Paese, in riferimento alla questione energetica (stretta dipendenza dalle forniture di GAS per la produzione nostrana di energia elettrica, stretta dipendenza dalle fonti fossili come energia vettoriale, totale inutilizzo della fonte nucleare, scarsa efficienza nella promozione delle FER1, scarso utilizzo della fonte Carbone) e tenendo conto delle questioni legate alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio, si è ritenuto di dover fissare i cinque seguenti criteri guida.
1 - Diversificazione delle fonti e flessibilità del sistema
E’ necessario pensare a un futuro in cui il Paese sappia diversificare le proprie fonti di approvvigionamento energetico affidandosi a un paniere di differenti forniture. Per far ciò bisogna considerare imprescindibili alcuni parametri: l’affidabilità della fornitura, la stabilità della fornitura, il prezzo della fornitura. Direttamente collegata al criterio di diversificazione delle fonti è la flessibilità richiesta al sistema di approvvigionamento energetico. Flessibilità delle fonti, flessibilità delle forniture ed eventuale flessibilità degli impianti sono gli strumenti con i quali si vuole dare risposta ai problemi di carattere geopolitico e tecnologico.
2 - Sostenibilità ambientale e sicurezza
Pur evitando di affidarsi a previsioni catastrofiche per il futuro del pianeta e dell’umanità, ci pare inevitabile confrontarsi con il criterio della sostenibilità ambientale. Sostenibilità ambientale che può essere intesa da angolature diverse: salute delle persone e sicurezza degli impianti, salvaguardia dell’ambiente ed estetica del paesaggio. Appare ovvio che il rispetto del criterio guida n. 2 potrà essere in prospettiva vincente se saprà integrarsi inizialmente con le tecnologie di approvvigionamento energetico attuali e, in un secondo tempo con quelle future. La sfida è aperta, le intelligenze scientifiche, tecniche, artistiche e culturali del Paese devono dare il proprio contributo a vincerla celermente. Per fare questo bisognerà dire molti sì e pochi no; bisognerà saper trovare anche soluzioni che al momento appaiono complesse.
3 - Disponibilità energetica che accompagni le esigenze di crescita del Paese
Pensare a un Paese che possa crescere con bisogni decrescenti di energia è un errore di prospettiva grossolano e ideologico. Il principio del risparmio energetico si rivela interessante solo se pensato in abbinamento a un cocktail di interventi differenti. E’ necessario comunque immaginare un contesto realistico che preveda un aumento assoluto delle necessità energetiche di un Paese che guardi con ambizione al proprio futuro.
4 – Combinazione di soluzioni a breve-medio (2012) e lungo (2020-2025) termine
Il Paese si trova in condizioni tali per cui non è pensabile affidarsi unicamente a soluzioni di sistema che richiedano lunghi archi temporali (ricerca, sviluppo della tecnologia nucleare, sviluppo di nuove tecnologie). Soluzioni di breve e medio periodo sono, allo stesso modo, necessarie e possibili.
5 - Fonti rinnovabili e ruolo della ricerca
Quando ci si addentrerà più in profondità nello scandire le varie aree di azione che assecondino i criteri appena menzionati, si farà particolare attenzione alla nostra visione relativa alle Fonti di Energia Rinnovabile (FER) e, più in particolare, al ruolo della ricerca e dell’innovazione. In breve ci sembra una buona idea che il Paese, approfittando della necessità improcrastinabile di dover aggredire il problema energia, punti a un importante traguardo per il futuro: diventare in dieci anni leader nel campo delle competenze, delle conoscenze e della produzione di nuove tecnologie per la produzione di energia elettrica “pulita”, “efficiente” e “redditizia”.
Considerazioni finali
Affrontare dal punto di vista politico la questione energetica si rivela compito arduo. Mai nome di movimento politico fu più azzeccato di Decidere.net. La questione decisionale è la questione principe. I quesiti sono numerosi:
come affrontare la questione NIMBY2?
come integrare le necessità locali con il necessario carattere nazionale della questione energetica?
come rendere le istituzioni credibili ed efficienti dal punto di vista del controllo degli impianti?
come rendere le istituzioni credibili ed efficienti dal punto di vista delle lungaggini burocratiche?
come evitare di trasformare la necessaria realizzazione di un piano energetico nazionale nel solito baraccone nazionale che crea clientele e posti di lavoro fittizi?
Queste sono alcune delle sfide a cui la politica deve dare risposte decidendo e prendendo posizione. Se saprà farlo il Paese ne trarrà giovamento e le istituzioni ne trarranno autorevolezza.
Il Gruppo Energia di decideremilano.net prenderà posizione e cercherà di farlo con l’impostazione liberale che è implicita nel suo Dna.
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