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Il Giornale di Brescia - Non andare ai Giochi olimpici? D’Alema: sarebbe uno sbaglio

(Il Giornale di Brescia, 16/03/2008)

L’idea di disertare le Olimpiadi per dare un messaggio alla Cina torna a tenere banco, sia in Italia, sia in Europa. Ma la Farnesina dice no. È un’ipotesi che rischierebbe di provocare «divisioni», oltre a «far confusione»: lo ha sostenuto il ministro degli Esteri Massimo D’Alema.

Fin dal primo mattino, le notizie sull’ondata di violenza e del sangue versato nelle strade di Lhasa sono state al centro dell’attenzione, un po’ su tutti i fronti, dei politici italiani impegnati nella campagna elettorale. E spesso le condanne alla dura risposta data da Pechino alle proteste dei monaci tibetani si sono intrecciate con le posizioni da assumere in vista delle Olimpiadi in programma quest’estate in Cina.

D’Alema ha chiesto a Pechino di «porre fine alle repressioni e uccisioni, e di avviare il dialogo»: una posizione - ha tenuto a sottolineare il ministro - che è in perfetta sintonia con quanto richiede l’Unione europea.

«È chiaro che chi sta per ospitare una grande manifestazione di amicizia e di sport non può macchiarsi della responsabilità della repressione e dell’uccisione di cittadini inermi», ha aggiunto D’Alema, rilevando come ormai da anni venga chiesto alla Cina «l’avvio di un dialogo con i rappresentanti della popolazione tibetana e, in particolare, con il Dalai Lama, perché oltretutto le sue richieste sono ragionevoli».

Mentre Walter Veltroni si è augurato che «la repressione possa cessare e la strada del riconoscimento dei diritti del popolo tibetano (e per un altro verso anche di quello birmano) venga imboccata dalla comunità internazionale e dalla Cina prima di tutto», i radicali Marco Pannella e Marco Cappato hanno chiesto al presidente dell’Europarlamento, Hans-Gert Poettering, la convocazione con massima urgenza di una seduta straordinaria già il 26 marzo, con all’ordine del giorno proprio la «situazione dei diritti umani in Tibet».

Sul fronte Pdl, il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini ha d’altro lato fatto notare quanto sia forte il rischio che i Giochi olimpici «potrebbero correre» se non si ferma la violenza, mentre Sandro Bondi, coordinatore di Fi, e Daniele Capezzone, hanno ricordato che «il Dalai Lama, e con lui milioni di buddisti, dichiarano di voler rispettare le prerogative della Cina», rilevando come gli arresti e le uccisioni a Lhasa avvengano «a cinque mesi da un appuntamento di concordia e di fratellanza».

Nette, infine, le dichiarazioni di Gianni Alemanno, di An: «da domani lanceremo da Roma una petizione al governo per una ferma iniziativa diplomatica in vista delle Olimpiadi».

Posted on domenica, marzo 16, 2008 by Registered CommenterFritz in | Comments Off

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