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    giovedì
    27mar

    Il Sole 24 Ore – Tav, il Pdl boccia il bollino sui Tir

    di Alessandro Arona (Il Sole 24 Ore, 27/03/2008)

    Realacci (Pd): «Evitiamo facile demagogia, l'Italia deve trovare risorse per le nuove tratte Av e non può pensare a tutto lo Stato»
    Donati (Verdi): favorevoli ma per sostenere anche i treni pendolari.
    Cota (Lega): i pagamenti in autostrada vanno ridotti, non aumentati

    Netta opposizione del Popolo della Libertà e della Lega Nord al progetto Di Pietro di aumentare i pedaggi autostradali per finanziare l'alta velocità: «Sarebbero solo nuove tasse». Appoggio da parte del Partito democratico e della Sinistra Arcobaleno, che ne sottolineano soprattutto la funzione per spostare traffico dalle strade alla ferrovia, in applicazione della direttiva europea Eurovignette. Favorevole anche l'Udc.

    Il piano complessivo a cui sta lavorando il ministero delle Infrastrutture per trovare fonti alternative alle casse dello Stato per finanziare le nuove tratte Tav, anticipato dal «Sole 24 Ore» di ieri, è applicazione di norme contenute nelle Finanziaria 2007 e 2008. La fonte principale sarebbero i sovrapedaggi autostradali (e nuovi pedaggi su tratte oggi gratuite) in applicazione della direttiva europea Eurovignette. Poi (con introiti molto minori) un aumento del canone ferroviario (quello che oggi Trenitalia paga a Rfi), misura che si tradurrebbe anch'essa, in buona parte, in aumenti delle tariffe ferroviarie all'utenza. Poi prestiti della Bei, partenariato pubblico-privato e fondi Rfi nell'ambito del contratto di programma.

    Il piano è ancora in fase di ela borazione, e sarà pronto solo per il prossimo Governo. «Sulla Torino-Lione - ha confermato ieri il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, presentando nella sede dell'Ance il suo anno e mezzo di lavoro al ministero dobbiamo dimostrare alla Commissione europea non solo la fattibilità tecnica dell'opera (e il nuovo progetto definitivo è pronto), ma anche la copertura finanziaria. L'avremmo fatto se non fosse caduto il Governo».

    «I sovrapedaggi sarebbero di fatto tasse di scopo - commenta Maurizio Lupi responsabile infrastrutture di Forza Italia - e noi siamo per principio contrari ad aumentare la tassazione. La logica è sbagliata anche se ha il fine di spostare traffico dalla gomma al ferro». «Noi - prosegue Lupi – crediamo che si possano stanziare 10 miliardi l'anno per le grandi opere operando risparmi nella spesa pubblica, senza nuove tasse, e aumentando il project financing».

    «Anche noi – commenta Roberto Cota, vicepresidente del gruppo Lega Nord alla Camera, responsabile per la Tav – siamo nettamente contrari. Pensiamo anzi che i pedaggi autostradali vadano ridotti, rivedendo le concessioni dopo aver trasferito la vigilanza alle Regioni. E ugualmente inaccettabile per gli utenti sarebbe un aumento delle tariffe ferroviarie».

    «lo credo - ribatte Ermete Realacci, responsabile comunicazione del Pd e presidente della Comissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera - che su questo non si possa fare facile demagogia. L'Italia ha il problema di trovare le risorse per le nuove tratte ad alta capacità, e mi sembra difficile che tutto possa arrivare dallo Stato. In altri Paesi hanno applicato i sovrapedaggi Eurovignette, non mi pare che si inventi nulla. La Tav trova d'altra parte il suo valore strategico anche nel fatto di spostare quote consistenti di traffico dalle strade alle ferrovie». «I sovrapedaggi - aggiunge Realacci - sarebbero in ogni caso più comprensibili se applicati su tratte parallele alla nuova Tav, piuttosto che creando un fondo nazionale». Più prudenza sull'aumento del canone ferroviario: «Credo che la misura - dice Realacci –vada valutata molto attentamente».

    Anna Donati, esponente dei Verdi e presidente della Commissione Lavori pubblici del Senato, si dice «favorevole a Eurovignette, purché i fondi ottenuti non vadano solo alla Tav, ma anche alle reti ferroviarie ordinarie e al trasporto pubblico in aree urbane. «Sarei invece molto più prudente sull'aumento del canone ferroviario: aumentare le tariffe all'utenza non è sostenibile»,

    Possibilista anche Mario Tassone, vicesegretario dell'Udc ed ex vice-ministro delle lnfrastrutture: «Bisogna trovare fondi pubblici - dice- ma anche eventualmente sovrapedaggi autostradali».


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