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    « Libero - Adesso si fa sul serio | Main | Corriere della Sera - II governo Zapatero si scusa con Frattini »
    mercoledì
    21mag

    Avvenire - La Ue: difendere i rom. Ma Italia «assolta»

    di Giorgio Ferrari (Avvenire, 21/05/2008)

    Acceso dibattito in aula a Strasburgo. Da sinistra accuse al governo. Alla fine niente voto.

    Vogliamo dirlo che la montagna ha partorito un topolino? Che quella Norimberga che doveva mettere sul banco degli imputati il razzismo, la xenofobia, il populismo (principalmente, è ovvio, di matrice italiana) si è risolta in un dibattito a senso unico (e con un`aula semivuota) che nonostante certe asprezze e reiterate accuse ha solo sfiorato il drammatico problema dei rom, minoranza dimenticata e da sempre relegata ai margini dell`Europa, finendo per focalizzare sul governo italiano da poco in carica l`intero problema? Vogliamo dirlo che l`ineffabile capogruppo socialista Schulz, promotore e istigatore del dibattito andato in scena ieri a Strasburgo si è trovato a dover fare una precipitosa marcia indietro (dopo un doppio colloquio con il ministro Frattini e con Walter Veltroni) rispetto alle premesse bellicose della vigilia, ma che quasi nessuno gli ha dato ascolto?

    «Noi - ha detto Schulz (il parlamentare protagonista del memorabile scontro con Silvio Berlusconi durante il semestre di presidenza italiana della Ue) - non vogliamo accusare l`Italia, ma semplicemente chiederci come possiamo risolvere questo problema insieme alle autorità italiane. Dobbiamo muoverci tutti nella stessa direzione, senza curarci delle carenze dell`uno o dell`altro. La comunità rom necessita della solidarietà di tutti. E da loro dobbiamo esigere che si facciano integrare. Ho parlato con Frattini, per precisare che come gruppo socialista vogliamo cercare di arrivare a risolvere i problemi più urgenti, perché non credo che i rom possano essere fatti bersaglio di persone che sfruttando i deficit e le emergenze portano avanti politiche populiste». In cauda venenum...

    Ma era soprattutto la pasionaria ungherese Mohacsi (di etnia rom) a lanciare le accuse più pesanti: «C`è un`ostilità anti-rom che pervade l`Italia. I rom oggi sono il capro espiatorio. Io non credo che una rom abbia cercato di rapire un bimbo, non ci sono inchieste né prove.
    Mi preoccupa che il governo italiano sembra essere forte con i deboli e debole con i forti: dovrebbe contrastare la camorra che invece criminalizza e perseguita i rom. Ma quella dei rom è una vera emergenza umanitaria, una priorità urgente».

    Ed ecco la terza bordata, quella della verde Monica Frassoni: «Perché discutiamo? Perché in Italia i campi nomadi sono stati attaccati, e vi sono stati episodi di estrema violenza, intolleranza e razzismo, che bisogna chiamare con il loro nome, se vogliamo cominciare a risolvere questi problemi». Il problema c`è ed è molto serio. Come conferma il Ppe («Si è fatto poco nel passato, la situazione dei rom è terribile dovunque, tutti i governi, di destra e di sinistra, sono stati incapaci di promuovere la loro integrazione») e a ruota la Muscardini («Solidarietà e generosità, dice il Papa, e noi siamo d`accordo. Noi non lasciamo morire in mare i profughi come fanno taluni. Ma perché occuparcene adesso e non cinque mesi fa o un anno fa? Perché proprio adesso?»). Risponde il radicale Cappato: «No a strumentalizzazioni, ma gli episodi di violenza contro i campi rom a Napoli devono essere perseguiti con la massima urgenza e determinazione». Ci ha pensato - per fortuna - il commissario all`Occupazione Vladimir Spidla a tenere la barra al centro: «La Commissione Ue respinge lo stigma dei rom come criminali. Gli avvenimenti di Ponticelli - ha affermato - non sono un caso isolato in Europa e richiedono uno sforzo congiunto. Le nostre comunità rom hanno bisogno della nostra solidarietà per spezzare il circolo vizioso di esclusione, violenza e disperazione, utilizzando anche i fondi europei. Occorre invece punire coloro che incitano e perpetrano gli atti razzisti. Mi dissocio però da certe strumentalizzazioni e da certe dichiarazioni fatte».

    Immaginiamo quali: «L`Italia non è una democrazia, né uno Stato di diritto» (Pannella), «Si respira razzismo di Stato (verdi)», «Berlusconi vuole la pulizia etnica di Milosevic» (sinistra radicale), «Sospendiamo il Trattato di Schengen» (Roberto Fiore), «Creiamo uno Stato per i Rom» (Luca Romagnoli, Fiamma tricolore), «L`Italia è razzista, Zapatero ha ragione» (Agnoletto) ed altre amenità. Conclude il vicepresidente Mauro: «Se veramente abbiamo a cuore di trovare una soluzione, tutti devono riconoscere che in Italia il governo Prodi ha fallito, che in Spagna Zapatero non ha convinto, che la gente di sinistra come quella di destra fa fatica ad accettare l`altro. In questo modo sarà più facile farci carico di un problema che altrimenti riduciamo a ostaggio di un vecchio modo di fare politica che ha bisogno di evocare il mostro Berlusconi per sentirsi assolto dai propri errori». Fine del dibattito. Senza votazione.


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