Fritz | Comments Off | Il Riformista - Quando l'Europa mette becco
mercoledì, maggio 21, 2008 di Antonio Polito (Il Riformista, 21/05/2008)
L'Italia, intesa come governo e come opinione pubblica, deve ascoltare l`Europa, intesa come parlamento di Strasburgo, governi alleati, e giornali stranieri Ci mancherebbe. Non viviamo più in un mondo in cui si possa battere moneta o bruciare zingari a nostro piacimento, senza che nessuno possa obiettare niente.
Però, nei giudizi che nelle ultime settimane sono venuti dalle capitali europee su di noi c`è qualcosa che non va. E quello che non va è che in molti stanno approfittando della vittoria di Berlusconi per sdoganare un antico e mai sopito sentimento anti-italiano. Non antiberlusconiano, ma anti-italiano. Che poi Berlusconi agli occhi di molti osservatori stranieri incarni l`archetipo dell`arci-italiano, questo è un altro problema, ed è un nostro problema.
Lo diceva anche Prodi, quando era a Bruxelles: un italiano deve fare sempre il doppio della fatica per essere rispettato in Europa. Nel precedente quinquennio della destra abbiamo assistito a Bruxelles a vere e proprie orge di razzismo arti-italiano, sia parte di politici sia da parte di giornalisti. Sembra che si stia ricominciando. E questo non va bene.
Qualche giorno fa, un intellettuale tedesco ha scritto sulla Suddeutsche Zeitung che noi italiani siamo «rozzi nell`animo». Il parlamento europeo ha organizzato un dibattito sul trattamento dei rom in Italia come una specie di tribunale di appello preventivo sulle misure del governo in materia di immigrazione. A Madrid proliferano ministri che dovrebbero essere licenziati per la leggerezza con cui parlano del nostro razzismo e della salute mentale del nostro premier.
Ora, noi siamo profondamente contrari all`introduzione del reato di immigrazione clandestina, per ragioni pratiche che abbiamo spiegato ormai dieci giorni fa: avendo carceri di cui vergognarsi, risulta difficile immaginare di infilarci dentro sei, settecentomila clandestini che non hanno commesso reati. Ma ci sono paesi europei la cui legislazione contempla quel reato; la Knesset sta discutendo in queste ore se introdurlo anche in Israele; e provate un po` a farvi dare un permesso di soggiorno in Australia, paese civilissimo e governato dalla sinistra.
Una cosa sono le politiche, criticabilissime. Un`altra cosa è farsi scudo di Berlusconi per sputare in faccia a noi italiani. Siccome la faccia è nostra, non sua, vedete di smetterla.
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