Fritz | Comments Off | Il Sole 24 Ore - J`accuse dei blogger cinesi: niente aiuti dalle multinazionali
mercoledì, maggio 21, 2008 di Luca Vinciguerra (Il Sole 24 Ore, 21/05/2008)
Passata l`ondata emotiva dei primi giorni, in Cina il dopo terremoto lascia il posto alle polemiche. Dopo aver puntato il dito sulla qualità degli edifici del Sichuan che si sono sbriciolati sotto i colpi del sisma (in particolare le scuole), ieri l`opinione pubblica cinese ha spostato la propria attenzione sugli aiuti umanitari.
Chi è stato generoso e chi no nei confronti delle popolazioni terremotate? Se lo è chiesto il popolo dei blog e degli sms, riversando in rete una valanga di informazioni, commenti e opinioni. In molti casi, false, inesatte o tendenziose. Seguendo un approccio sempre più popolare tra gli internauti del Dragone, la polemica sulla generosità post-sisma si è trasformata subito in una caccia allo straniero. «Dopo aver fatto un sacco di soldi grazie al mercato cinese, le multinazionali senza cuore non hanno sborsato neppure un centesimo per aiutare i nostri terremotati», accusa uno dei tanti blogger.
Sebbene manchino meno di tre mesi alle Olimpiadi, un evento che tradizionalmente celebra l`amicizia tra i popoli, la xenofobia va di moda oltre la Grande Muraglia. E così la polemica ha trovato subito un folto numero di seguaci. I nomi dei più grandi marchi mondiali presenti da anni in Cina (da Sony a McDonald`s, da Mercedes a Louis Vuitton) sono stati apertamente accusati di non,aver donato nulla, o di non aver donato abbastanza. «Qualunque cinese che abbia un pizzico di senso della giustizia dovrebbe boicottare i prodotti di queste aziende», sostiene un altro blogger.
La realtà appare diversa. Subito dopo il terremoto del 12 maggio, tutti gli stranieri presenti in Cina - aziende, ambasciate, camere di commercio, scuole, privati - si sono mobilitati per raccogliere fondi o aiuti umanitari. Quanto è ancora difficile da stabilire. In ogni caso, i tirchi non sono solo gli stranieri. Altri internauti più equilibrati fanno notare che anche i cinesi ricchi non hanno brillato nelle elargizioni ai terremotati del Sichuan. I casi più clamorosi sono quelli dei grandi gruppi immobiliari nazionali che, tra l`altro, appartengono agli uomini più facoltosi del Paese. Nomi del calibro di Vanke o di Soho, sostengono i bloggers, avrebbero donato una miseria per gli aiuti umanitari. « È una vergogna. Chi ha guadagnato prima costruendo case di qualità scadente, e guadagnerà poi nella ricostruzione, si è rivelato un taccagno».
Alla fine, la gara della generosità l`hanno comunquevintai cinesi. Ma quelli che vivono fuori dalla madrepatria. Gli espatriati d`oltremare, ma soprattutto la gente di Taiwan e di Hong Kong, hanno mostrato di aver un cuore d`oro. In testa alla classifica dei grandi donatori, infatti, figurano Formosa Plastic (un gruppo industriale taiwanese) e Yifu Shao (un tycoon hongkonghino del settore media), che hanno elargito rispettivamente ioo milioni di yuan (poco meno di io milioni di euro) a sostegno dei terremotati.
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