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Corriere della Sera – Napolitano soddisfatto «Limpida collaborazione. Più veloci della Spagna»

di Marzio Breda (Corriere della Sera, 08/05/2008)

Roma - «Come avete visto nessuno ha dovuto penare troppo, né voi né io. Le consultazioni sono state rapide, e questo anche per la minor frammentazione dei gruppi politici.. Dopo il voto non c`è stata alcuna lungaggine per la nascita del nuovo governo... e questo lo dico anche perché certe volte si raccontano delle storie sul sistema istituzionale italiano, che sarebbe farraginoso e lento come nessun altro al mondo o, almeno, in Europa».

Giorgio Napolitano s`intrattiene con i cronisti assiepati nella Loggia alla Vetrata e, l`indice puntato verso la telecamera, respinge ie recriminazioni (echeggiate nel salotto tv dì «Porta a Porta», ma non solo) di chi ha parlato di riti bizantino e stucchevoli formalismi, sostenendo che 23 giorni per varare l`esecutivo sono troppi. Accuse superficiali, sostiene il presidente. Il quale, dopo aver scorso alcuni appunti scritti di suo pugno, spiega: «Per lunghi che siano i tempi della campagna elettorale - e tale questione potrebbe essere anche riesaminata in sede di eventuali riforme - si è proceduto speditamente come e più che in altri Paesi. In Spagna, ad esempio, dove peraltro c`è un bipartitismo stretto, si è votato il 9 marzo. La prima riunione del Parlamento si è fatta il primo di aprile, oltre 20 giorni dopo, e il giuramento del premier ha avuto luogo il 12 aprile».

Una comparazione di cronologie che il capo dello Stato utilizza per sottolineare che «risulteranno più brevi i tempi impiegati in Italia», comunque legati a scansioni «fisiologiche». Stavolta, aggiunge, «il voto così netto» e la «limpida collaborazione» instaurata con Berlusconi, hanno consentito innovazioni senza precedenti, a partire da una serie di pre-consultazioni. Che si sono materializzate con l`incarico accettato dal Cavaliere senza la solita «riserva» e senza il successivo, in questo caso inutile, periplo esplorativo tra i partiti, con la contestuale presentazione della lista dei ministri (con un supplemento di moral suasion di Napolitano sul candidato alla Giustizia, che pare avrebbe sperato fosse di particolare «peso» data la delicatezza della materia).

Potrebbero, anzi dovrebbero, essere le ultime consultazioni che si svolgono alla vecchia maniera. Almeno secondo Cossiga e Scalfaro, due dei presidenti emeriti consultati ieri. Per Cossiga, infatti, «questa legge limita le competenze» del Colle perché «indicare nelle liste il nome del candidato a Palazzo Chigi introduce surrettiziamente l`elezione diretta del premier» ed è dunque «incompatibile con il nostro sistema costituzionale». Per Scalfaro le procedure della Prima Repubblica «lasciano qualche perplessità», applicate oggi, mentre invece «abbiamo bisogno che la democrazia coinvolga il più possibile l`opinione pubblica».

E, fermo restando che «il passaggio dal capo dello Stato resta vitale perché dà un`impronta di costituzionalità» alla designazione del premier, bisognerà trovare il modo di «superare» le attuali liturgie «coinvolgendo il popolo anche in queste procedure».

Posted on giovedì, maggio 8, 2008 by Registered CommenterFritz | Comments Off

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