Fritz | Comments Off | La Repubblica – Meloni baby ministro, auguri da sinistra
giovedì, maggio 8, 2008 di Giovanna Casadio (La Repubblica, 08/05/2008)
Prestigiacomo soffia l’Ambiente alla Brambilla, che il Cavaliere recupera alla Sanità
Per una che è stata la titolare del marchio "Partito della Libertà" e che lo scorso autunno Berlusconi indicava come sua "delfina", la delusione - all`annuncio della lista dei ministri è innegabile. Michela Vittoria Brambilla non è nelle prime file di governo. Era a Roma ad aspettare il verdetto, nel pomeriggio è tornata a Milano.
Riceve telefonate di amici rammaricati: «Ma come, sei fuori dal governo?». Il Cavaliere è costretto a precisare: «La Brambilla nel governo ci sarà». Dovrebbe fare il vice ministro del Welfare con delega alla Salute. E lei in serata rilascia una dichiarazione secca: «L`incarico mi onora e soddisfa pienamente le mie aspettative». Insomma, la "rossa" dei Circoli della libertà è in squadra.Allungal`elenco, adire il vero modesto, delle donne nell`esecutivo Berlusconi IV. Le ministre sono quattro: due in dicasteri "pesanti": Stefania Prestigiacomo all`Ambiente e Mariastella Gelmini all`Istruzione.
A Giorgia Meloni, exvice presidente della Camera in quota An, sono state assegnate le Politiche giovanili, e a Mara Carfagna, la "sexy forzista", ex attrice e conduttrice, Miss Cinema nel 1997, vanno le Pari opportunità.
Berlusconi si è complimentato con loro. Meloni sarà la più giovane dei ministri nella storia della Repubblica: 31 anni (un record, batte Enrico Letta ministro a 32 anni nel 1998), ha un passato di presidente di Azioni giovani, sarà ora al posto che è stato di Giovanna Melandri. Appunto, Melandri le telefona: «Giorgia, sono contenta per te». Racconta la ministra uscente di averle fatto i complimenti, e di averle anche detto con franchezza di aspettarla alla prova dei fatti. «Non faccia un elenco tra buoni e cattivi, tra giovani di destra e di sinistra. Mi auguro non ci siano pregiudizi ideologici contro i centri sociali o altre associazioni...«. Fair play e parole chiare.
Giorgia dal canto suo, dichiara di essere «emozionatissima» e «orgogliosa a 31 anni di rappresentare in Consiglio dei ministri le istanze dei giovani della nostra nazione... una sfida che raccolgo volentieri per rispetto della mia storia personale e nell`interesse di tutti gli italiani». Azione universitaria diffonde subito un comunicato:
Finalmente torna la speranza per i giovani». La destra festeggia.
Sempre in chiave agreement femminile, Barbara Pollastrini ha cercato la Carfagna per i complimenti. «Non l`ho trovata. Ma riproverò e ci metteremo d`accordo sul passaggio delle consegne». Domani, con ogni probabilità. E non mancherà il mazzo di fiori che le ministre si scambiano per sottolineare la «politica gentile» che vorrebbero. «Certo ci saranno i miei fiori per Mara, ma dal Parlamento condurrò le battaglie. In questi anni abbiamo seminato. Questo governo ha poche donne e, nel complesso, mi pare deludente». Per parte sua, la Carfagna, 34 anni, ripete spesso che la sua esperienza di showgirl è «passato remoto» e la politica la suanuova passione. Bella è bella, un tipo di mora che Berlusconi apprezza molto e non le ha mai fatto mancare i complimenti.
Per l`ex ministra delle Pari opportunità, Stefania Prestigiacomo si sono aperte invece le porte dell`Ambiente. «Sono soddisfatta, certo. È una promozione», un ministero impegnativo con molte competenze e altrettanti problemi cruciali da affrontare a cominciare dall`emergenza dei rifiuti in Campania. Sarà una virata netta rispetto alla gestione del leader dei Verdi, Alfonso Pecoraio Scanio. Imprenditrice e "liberal", Prestigiacomo afferma che si tratta di coniugare sviluppo e ambiente. È a casa con il figlioletto Gian Maria quando arriva il responso sulla sua collocazione nella squadra berlusconiana. Incertezza fino all`ultimo, ancora lunedì era data in pole position per il Welfare (ammette che le sarebbe piaciuto molto); all`Ambiente sarebbe dovuta andare la Brambilla. Canovaccio prontamente disfatto. Nella migliore postazione si è piazzata Mariastella Gelmini, «una rompiscatole» (si autodefinisce), una bresciana tosta, che a Forza Italia quand`era coordinatrice lombarda chiamavano «il coordinatore con le palle». Apprezzata e molto votata a Brescia. Quarantacinque anni a luglio, fu con Berlusconi sul predellino dell`auto a Milano ad annunciare la nascita del Pdl. Cosa farà da ministro della Pubblica Istruzione? L`intenzione è di rimboccarsi le maniche e cambiare se non tutto, quasi.
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