Recommend Il Foglio - Wei Jingsheng, il dissidente cinese inascoltato da Bonino (Email)

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di Federico Punzi (Il Foglio, 26/03/2008)

Da quando è ministro Emma Bonino si è comportata come se Wei Jingsheng, il più autorevole tra i dissidenti cinesi e premio Sakharov, non fosse anche autorevole membro del Consiglio generale del Partito radicale. Ha sistematicamente ignorato le sue parole sulla Cina. Quando durante la visita di un'ampia delegazione governativa italiana in Cina, nel settembre del 2006, Prodi arrivò persino a garantire al governo cinese il suo appoggio alla richiesta di Pechino di revocare l'embargo europeo sulle armi, in vigore dal massacro di Piazza Tienanmen (quanto sciagurata fosse quella promessa ce ne rendiamo meglio conto oggi), Bonino non fece e non disse nulla, difendendo anche in Parlamento, nei giorni successivi, la posizione espressa da Prodi sull'embargo.


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